Per me, è semplicemente il modello sportivo italiano: alta competitività in molte discipline, invece di una rigida specializzazione e affidamento su pochi individui eccezionali, che funziona meglio in estate che in inverno. In inverno, ci sono molte discipline più consolidate in cui è semplicemente impossibile sfondare, o quasi: sci di fondo, slittino, bob, ecc., quindi anche con atleti di talento in queste discipline ma non dominatori, come Tomba, Zoeggeler anni fa, bisogna accontentarsi dell'argento o del bronzo. In estate, anche nel nuoto o nel ciclismo su pista, è più facile sorprendere, come, al esempio, nel Madison femminile di Parigi. E non è un caso che negli sport estivi l'Italia sia costantemente tra le prime 10 nel medagliere olimpico negli ultimi 40 anni, mentre negli sport invernali l'ultima volta è stata nel 2006. Le cose erano un po' diverse negli anni '90 e nei primi anni 2000, perché allora avevamo una disciplina di punta – lo sci di fondo – in quel tempo dove il dominio della Norvegia non era così gigantesca come lo è ora – nella gara femminile, la nostra principale rivale era proprio la Russia, non Scandinavia. Ma nel complesso, anche nel nostro caso, 7-8 medaglie d'oro sarebbero state possibili do vincere, come ha dimostrato l'anno scorso ai Mondiali. Dobbiamo solo sfruttare le opportunità che abbiamo, dove siamo i favoriti: snowboard, curling + qualche altra sorpresa, come Lollo ieri, etc. Naturalmente ci vuole anche la po piu di fortuna, per esempio nel biathlon, nello short track o anche nella scu alpino/snowboard.
Prendiamo lo slittino, ad esempio: scrivo molto sulla conoscenza delle piste, sulle temperature, ecc., ma la verità è che al momento non abbiamo un singolo atleta eccezionale in questo sport, ed è per questo che stiamo perdendo quasi sempre contro Germania e Austria. Quando avevamo uno come Armin Zoeggeler, abbiamo vinto l'ori olimpico/mondiali su diverse piste e in diverse condizioni meteorologiche, etc. Dominik Fischnaller è un bravo slittinista, ma non un fenomeno come Armin, capace di spezzare il dominio tedesco e vincere ori nei grandi eventi. Probabilmente anche se si fosse allenato su quella pista a Cortina per altri due anni da solo e oggi la temperatura fosse di -10, non avrebbe comunque battuto Langenhan. Questa è la verità.